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04/12/2006 - Questa notizia è stata letta 263 volte.

Terme, scavi archeologici anche sotto viale Lecco

Sarà esplorata anche l’area sotto viale Lecco per poter ricostruire con maggior precisione l’edificio delle antiche terme romane. La decisione è stata presa in un summit a Palazzo Cernezzi alla presenza dei responsabili della Valduce servizi, della soprintendete ai beni archeologici e del direttore dell’area territorio del Comune.

Dopo il ritrovamento di un arco romano praticamente integro e lo scoprimento di una struttura circolare e alcuni frammenti di affreschi decorativi per pareti e soffitti, anch’essi di origine romana, gli scavi hanno portato alla luce nuovi reperti. In particolare nell’area dove sorgeva il vecchio distributore sono stati fatti i ritrovamenti che – secondo un primo esame degli esperti – potrebbero essere tra i più significativi della Como romana e comunque tali da svelare senza più dubbi la vocazione dell’area per decenni nascosta.

Il supplemento di esplorazione comporterà dal prossimo 7 dicembre una deviazione parziale di viale Lecco, prima con l’occupazione del marciapiede, quindi di parte della corsia. I lavori verranno realizzati in due fasi, la prima meno invasiva che terminerà prima di Natale e la seconda dopo le festività. Per garantire comunque le due corsie verranno soppressi sul lato opposto della via una quindicina di posti auto. Il cantiere per costruire l’autosilo, partito il 6 novembre, non si fermerà e fino al 15 dicembre si occuperà di realizzare le fondamenta dei due pilastri che reggeranno l’autosilo sul lato di via Dante. Quindi si passerà sul fronte di viale Lecco.

Dopo le ultime verifiche con la Soprintendenza per il recupero dei reperti, infatti, e la bonifica seguita dall’Arpa nella zona del distributore e il posizionamento di sonde sui palazzi limitrofi per monitorare eventuali danni da vibrazione, il cantiere è entrato nel vivo con lo scavo per collocare i pilastri nel terreno. Una struttura per la sosta su 4 piani e da 400 posti a sospensione che consentirà di poter ammirare tutto il parco archeologico che verrà recuperato.  

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